Carmelacromìa!

I colori di Osteria da Carmela posseggono un richiamo sacro(santo) ai colori della Madonna del Carmelo, detta Madonna Bruna, con un significato preciso:
Arancio solare aureole dorate e il fondo dell'icona = santità e sacralità
Pompeiano colore rosso della tunica sotto il manto = amore
Tufo scuro tunica color pelle di pecora del bambino e pelle della Madonna = agnello di Dio, fratellanza
Verdemare manto della Madonna = fertilità
Ogni colore è un’ispirazione, una storia, una tendenza e persino, scavando nella storia di Napoli, un’origine di un piatto e accompagnerà sempre le nostre (e le vostre) parole.
E con queste cromatiche premesse, ecco a voi...


Il quartiere di Santa Lucia: quanta storia in un questo piccolo lembo di Golfo di Napoli

Il quartiere di Santa Lucia: quanta storia in un questo piccolo lembo di Golfo di Napoli

Sembra che l’intera storia di Napoli giri intorno al meraviglioso e suggestivo Borgo di Santa Lucia.

La storia si perde nella notte dei tempi. È infatti risaputo che in questa parte di Golfo furono i coloni greci, provenienti dall’antica Cuma, ad attraccare e a porre la prima pietra fondante dell’antica Partenope.

La bellezza del Borgo di Santa Lucia non era estranea neanche ai romani, tanto che in epoca pre-imperiale, è proprio in questo luogo in cui vi si sarebbe trasferito il generale romano Lucio Licinio Lucullo, nella cui villa (la famigerata Villa di Locullo) avrebbe – a distanza di anni – poi trascorso i suoi ultimi giorni l’ultimo imperatore romano Romolo Augusto. In epoca medievale la villa di Lucullo venne riconvertita in monastero dai monaci bizantini che, in epoca ducale, presero a gestire la chiesa.

Alcuni resti della villa di Locullo, zona Municipio

Il Borgo di Santa Lucia sorge nel quartiere San Ferdinando, attorno all’omonima via che prende il nome dalla basilica di Santa Lucia a Mare: chiesa che, prima dell’espansione a mare del Borgo, sorgeva sulla riva della spiaggia. Santa Lucia è la santa dei pescatori e dei marinai, il suo culto nasce tra i devoti pescatori siciliani, in particolare a Siracusa, città che diede i natali alla santa. Il legame con il mare e il misticismo è forte, gli abitanti del borgo spesso solevano farsi chiamare appunto i lucìani e ancora oggi il quartiere ospita alcuni fra i più prestigiosi circoli nautici napoletani, presso di essi, nel 1960, vennero ospitati gli atleti e le squadre partecipanti alle gare di vela delle Olimpiadi di Roma, che si svolsero interamente nel golfo di Napoli con partenza ed arrivo a Santa Lucia.

Tornando alla storia, i viceré spagnoli fra il ‘600 ed il ‘700, tennero sempre in particolare considerazione questo luogo, tanto che nel 1599 affidarono a Domenico Fontana la trasformazione del borgo di pescatori e commercianti in uno dei siti più prestigiosi dell’epoca. Poi con l’arrivo dei Borboni a Napoli, i lucìani divennero intimi dei re, che se ne servirono come artigiani e fornitori della real casa. Tra fine ‘700 e nell’800 il Borgo di Santa Lucia era una meta ambita anche per chi compiva il cosiddetto Grand Tour (scopri la storia di Alessandro Dumas). Durante l’epoca del Risanamento, ovvero dopo l’arrivo dei Sabaudi in terra partenopea, anche Santa Lucia subì profonde trasformazioni, che incisero direttamente sulle vite e l’aspetto urbano di via Partenope e produsse la nascita del Borgo dei Marinai. Durante le guerre mondiali, in particolare nell’ultima, il quartiere di San Ferdinando (e la famosa chiesa di Santa Lucia) fu distrutto dai bombardamenti, e fu quindi sapientemente ricostruito.

Tra le tante tradizioni Santa Lucia vanta una particolare usanza oggi quasi dimenticata: la festa detta della “Nzegna”. La festa, celebrata nell’ultima domenica di agosto ha chiare origini pagane e un po’ si riallaccia al rituale del bagno di notte che si faceva a San Giovanni a Mare.

Il borgo di Santa Lucia resta ancora oggi uno dei luoghi di maggior richiamo per i turisti, per l’innegabile bellezza paesaggistica e per i diversi aspetti culturali che caratterizzano il borgo. Dopo una visita sul lungomare, passate a trovarci, Osteria da Carmela è aperta dal lunedì al sabato, e a pranzo abbiamo anche un menu speciale, scopri di più.


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