Carmelacromìa!

I colori di Osteria da Carmela posseggono un richiamo sacro(santo) ai colori della Madonna del Carmelo, detta Madonna Bruna, con un significato preciso:
Arancio solare aureole dorate e il fondo dell'icona = santità e sacralità
Pompeiano colore rosso della tunica sotto il manto = amore
Tufo scuro tunica color pelle di pecora del bambino e pelle della Madonna = agnello di Dio, fratellanza
Verdemare manto della Madonna = fertilità
Ogni colore è un’ispirazione, una storia, una tendenza e persino, scavando nella storia di Napoli, un’origine di un piatto e accompagnerà sempre le nostre (e le vostre) parole.
E con queste cromatiche premesse, ecco a voi...


La storia segreta della Gaiola: un paradiso infestato dagli spiriti

La storia segreta della Gaiola: un paradiso infestato dagli spiriti

Il parco sommerso della Gaiola è uno dei luoghi prediletti dei napoletani e anche tra quelli più visitati. Un luogo magico, che è stato dichiarato area marina protetta nel 2002, una condizione rara per un’insenatura proprio all’interno della città. L’area è piuttosto vasta ed include al suo interno tutto il litorale costiero che va dalla Baia di Trentaremi al Borgo di Marechiaro, ed è contrassegnata dalla presenza di macchia mediterranea specifica della zona: questa peculiarità ha contribuito in modo preminente all’istituzione dell’area marina protetta. Negli anni è diventata un rifugio per tutti i napoletani che non possono permettersi di allontanarsi troppo dalla città per godersi un po’ di mare ma che, allo stesso tempo, non vogliono privarsi di un momento di serenità e di un’occasione per risollevarsi dalla canicola estiva.

Una piccola perla incastonata tra le coste vulcaniche e frastagliate di Posillipo è diventata col tempo un luogo simbolo di tutto ciò che di bello Napoli ha da offrire, una cornice di sole all’interno della città che abbraccia con la sua visuale privilegiata tutto il Golfo fino alle pendici del Vesuvio.

Questo luogo così amato dalla popolazione è avvolto però da un mistero che affonda le sue radici nella villa che si staglia sull’isola di fronte la costa. Attorno a questa villa, chiamata “Casa degli Spiriti”, si sono susseguite nel tempo diverse dicerie: pare infatti che chiunque la abiti sia inesorabilmente perseguitato dalla sfortuna o, per dirlo in napoletano, dalla ciorta. L’origine della leggenda della Casa degli Spiriti non è univoca: ci sono infatti due versioni popolarmente accettate che descrivono l’inizio del mistero attorno alla villa. La prima riguarda un intrigo d’amore che si perde nel tempo, un triangolo amoroso familiare finito in tragedia tra un vecchio proprietario inglese della villa, sua moglie e sua cognata. Pare infatti che l’uomo finì per innamorarsi perdutamente della cognata, causando le ire della moglie. Quest’ultima, scoperti i sentimenti che l’uomo provava per sua sorella, la rimproverò così aspramente da indurla, presa dai rimorsi, a togliersi la vita. Lo stesso tragico destino toccò al marito, a sua volta distrutto dal dolore. In quanto alla moglie, di dice che rimasta ormai sola, diventò facile preda della pazzia che la accompagnò per il resto dei suoi giorni. La seconda versione narra di rituali occulti svolti da maghi chiamati fattucchiari, i quali, una volta finiti i loro esperimenti magici, sversano ancora oggi ciò che resta dei loro intrugli, condannando di fatto l’isola della Gaiola ad una eterna jattura. Chi frequenta Napoli sa benissimo che la città stessa avvolge la sua storia in un mantello di misticismo, una nota di magia che rende ancora più meraviglioso viverci ed esplorarla. Se vi state chiedendo qual è la verità, noi di Osteria da Carmela ne conosciamo solo una. Volete conoscerla anche voi? Sedetevi sulla spiaggia della Gaiola e guardate lo splendido panorama che si staglia di fronte.

Per arrivare all’area marina protetta della Gaiola è necessario raggiungere a piedi Piazzetta del Leone (Via Mergellina) e prendere l’Autobus 140; scendere alla fermata dell’Istituto Denza in Discesa Coroglio e procedere a piedi (vedi segnaletica stradale). Imboccare Via Tito Lucrezio Caro e dopo 300m sulla sinistra si trova Discesa Gaiola.


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