Carmelacromìa!

I colori di Osteria da Carmela posseggono un richiamo sacro(santo) ai colori della Madonna del Carmelo, detta Madonna Bruna, con un significato preciso:
Arancio solare aureole dorate e il fondo dell'icona = santità e sacralità
Pompeiano colore rosso della tunica sotto il manto = amore
Tufo scuro tunica color pelle di pecora del bambino e pelle della Madonna = agnello di Dio, fratellanza
Verdemare manto della Madonna = fertilità
Ogni colore è un’ispirazione, una storia, una tendenza e persino, scavando nella storia di Napoli, un’origine di un piatto e accompagnerà sempre le nostre (e le vostre) parole.
E con queste cromatiche premesse, ecco a voi...


La calamarata napoletana: la pasta perfetta per apprezzare i sapori dell’estate

calamarata piatto napoli

Napoli d’estate si colora di giallo: giallo è il colore del sole che irradia i vicoli del centro quando l’ombra dei palazzi lo permette, giallo è il colore dei lampioni che danno vita alle lunghe notti partenopee e giallo è il colore dei fiumi di pasta che ogni giorno scivolano dalle cucine ai piatti in tutte le osterie e i ristoranti della città. Tra i preferiti di un vero napoletano, soprattutto d’estate, non può che esserci la calamarata.

È un formato di pasta tipica di Gragnano la quale deve il suo nome alla forma dei calamari quando, una volta fritti, si arrotolano su loro stessi formando un cerchio imperfetto e che i bambini chiamano tondini con gli occhi, sia loro sia quelli delle loro nonne, colmi di felicità. Solitamente viene preparata durante le feste, che sia Natale, Capodanno o Pasqua, ma essendo l’estate stessa una festa nella nostra città, da giugno alla fine di agosto diventa la pasta tipica di ogni sera tra amici e ogni ricorrenza che cade nei mesi estivi. È un formato di pasta estremamente duttile, che si sposa bene con molti condimenti, dal ragù di pesce ai sughi di crostacei e molluschi, senza disdegnare zucchine, melanzane e carciofi. Il suo matrimonio perfetto, però, è evidente dalla sua forma: non c’è abbinamento migliore per la calamarata dei calamari o dei totani. 

La calamarata, insieme ad altri formati di pasta come gli ziti, i tubettoni, la pasta mista o “ammiscata” che dir si voglia, sono un vero e proprio patrimonio culturale, oltre che gastronomico, tanto da essere nominata patrimonio dell’umanità insieme alla dieta mediterranea dall’UNESCO. Niente rappresenta meglio la nostra città come un piatto di spaghetti, e non c’è posto al mondo dove non venga fatta questa associazione. Milioni e milioni di persone ogni giorno mangiano pasta e quasi tutti sanno che proviene da questa misteriosa e bellissima città accolta tra le braccia di un vulcano.

Sei curioso di provare tutti i piatti di pasta della nostra tradizione? Da Osteria da Carmela trovi un menù a pranzo aggiornato giorno dopo giorno con tutti i prodotti tipici del territorio campano (scopri di più) e un menù fisso a cena (clicca qui), per deliziare i palati più raffinati!

 

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