Carmelacromìa!

I colori di Osteria da Carmela posseggono un richiamo sacro(santo) ai colori della Madonna del Carmelo, detta Madonna Bruna, con un significato preciso:
Arancio solare aureole dorate e il fondo dell'icona = santità e sacralità
Pompeiano colore rosso della tunica sotto il manto = amore
Tufo scuro tunica color pelle di pecora del bambino e pelle della Madonna = agnello di Dio, fratellanza
Verdemare manto della Madonna = fertilità
Ogni colore è un’ispirazione, una storia, una tendenza e persino, scavando nella storia di Napoli, un’origine di un piatto e accompagnerà sempre le nostre (e le vostre) parole.
E con queste cromatiche premesse, ecco a voi...


La Ricetta delle Frittelle di Cavolfiori firmata Osteria da Carmela

ricetta frittelle di cavolfiore

Cari amici e care amiche, torna come di consueto il nostro appuntamento del lunedì con le ricette firmate Osteria da Carmela. Quest’oggi vi racconteremo di come realizziamo un piatto prelibato che può essere mangiato come antipasto oppure come seconda portata o, perché no, anche come contorno.

Il cavolfiore è un’infiorescenza costituita da altri piccoli peduncoli, e ha delle proprietà nutrizionali molto importanti. Caratterizzato dalla presenza di un quantitativo molto elevato di vitamina C, ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e diuretiche. Il cavolfiore è praticamente un alleato naturale contro il raffreddore, ma anche per chi vuole iniziare una dieta purificante e per chi ha problemi con la pressione alta.

Insomma, noi nella nostra storica osteria partenopea, qui al centro storico di Napoli, le frittelle di cavolfiore le friggiamo, però per una maggiore digeribilità e leggerezza, potete anche cuocerle al forno, ma a 180°C per circa 20 minuti.

Frittelle di Cavolfiori

ricetta frittelle di cavolfiore Da sempre a Napoli le verdure rappresentano un vero e proprio bacino a cui attingere per stupire i nostri ospiti, oppure per realizzare ottimi manicaretti per grandi e piccini. In generale possiamo affermare che la cucina partenopea non ama eccessivi condimenti o particolari tipi di speziature (tipiche invece di una cucina più orientale): la verdura in particolar modo può essere fritta, sbollentata oppure realizzata con certe tipologie di preparazione come la scapece, ad esempio.   Il primo elemento che contraddistingue la Buona Cucina – secondo il primo curatore delle ricette partenopee, il Duca di Buonvicino – è proprio la cura per le “provvisioni”, ovvero da sempre la cucina partenopea si distingue per l’accurata ricerca delle materie prime, la loro freschezza e bontà permette di non manipolare eccessivamente i cibi con salse pesanti (e infatti nella tradizione partenopea di salse per accompagnare i cibi se ne possono contare sulle dita della mano) o ricorrendo all’uso eccessivo delle spezie: il condimento è lo scoglio della salute e la parte che domanda più attenzione e intelligenza questo scriveva Ippolito Cavalcanti nel libro “Cucina Teorico-pratica“. Quindi, anche se vi appresterete a friggere le frittelle di cavolfiore, l’importante è che questo ortaggio sia fresco, magari acquistato dal vostro fruttivendolo di fiducia, in modo che anche da fritto possa conservare le sue proprietà il suo buon sapore. Ci raccomandiamo poi, di non condire eccessivamente le frittelle per consumarle nell’acme del loro sapore, un po’ di pepe e sale, e alcuni ci fanno sopra anche una spruzzata di limone. Senza indugiare oltre ecco la ricetta delle frittelle di Cavolfiore, così come realizziamo in Osteria da Carmela da più di 50 anni.

Ingredients

  • 1 cavolfiore di media grandezza
  • 2 uova
  • 5 cucchiai di farina
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale
  • olio per la frittura

Instructions

  1. Pulite il cavolfiore, eliminate le foglie verdi esterne. Le più tenere vi potranno servire per altre preparazioni, ad esempio con la pasta. Accorciate il tronco centrale ed in questo modo saranno visibili gli attacchi di tutte le cimette.

Procedimento

  1. Tagliatele ad una ad una con il coltello. Lavate le singole cimette in acqua corrente. Se sono troppo grandi dividetele in due parti. Sbollentate le cimette di cavolfiore in abbondante acqua salata per circa 10 minuti, devono essere tenere ma non spappolarsi, quindi testate la cottura con una forchetta.
  2. Scolatele e lasciatele raffreddare. Intanto preparate la pastella: sbattete in una ciotola le uova con un pizzico di sale, l’olio di oliva e la farina. Formate una densa pastella e lasciatela riposare per 10-15 minuti.
  3. Fate scaldare una padella con l’olio di semi per friggere. Immergete le singole cimette di cavolfiore dapprima nella pastella e poi nell’olio bollente. Lasciatele cuocere da tutte le parti a fiamma media e scolate poi le Frittelle di Cavolfiore su fogli di carta da cucina.

 

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