La Ricetta delle Frittelle di Cavolfiori firmata Osteria da Carmela

Cari amici e care amiche, torna come di consueto il nostro appuntamento del lunedì con le ricette firmate Osteria da Carmela. Quest’oggi vi racconteremo di come realizziamo un piatto prelibato che può essere mangiato come antipasto oppure come seconda portata o, perché no, anche come contorno.
Il cavolfiore è un’infiorescenza costituita da altri piccoli peduncoli, e ha delle proprietà nutrizionali molto importanti. Caratterizzato dalla presenza di un quantitativo molto elevato di vitamina C, ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e diuretiche. Il cavolfiore è praticamente un alleato naturale contro il raffreddore, ma anche per chi vuole iniziare una dieta purificante e per chi ha problemi con la pressione alta.
Insomma, noi nella nostra storica osteria partenopea, qui al centro storico di Napoli, le frittelle di cavolfiore le friggiamo, però per una maggiore digeribilità e leggerezza, potete anche cuocerle al forno, ma a 180°C per circa 20 minuti.
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Da sempre a Napoli le verdure rappresentano un vero e proprio bacino a cui attingere per stupire i nostri ospiti, oppure per realizzare ottimi manicaretti per grandi e piccini. In generale possiamo affermare che la cucina partenopea non ama eccessivi condimenti o particolari tipi di speziature (tipiche invece di una cucina più orientale): la verdura in particolar modo può essere fritta, sbollentata oppure realizzata con certe tipologie di preparazione come la scapece, ad esempio. Il primo elemento che contraddistingue la Buona Cucina – secondo il primo curatore delle ricette partenopee, il Duca di Buonvicino – è proprio la cura per le “provvisioni”, ovvero da sempre la cucina partenopea si distingue per l’accurata ricerca delle materie prime, la loro freschezza e bontà permette di non manipolare eccessivamente i cibi con salse pesanti (e infatti nella tradizione partenopea di salse per accompagnare i cibi se ne possono contare sulle dita della mano) o ricorrendo all’uso eccessivo delle spezie: il condimento è lo scoglio della salute e la parte che domanda più attenzione e intelligenza questo scriveva Ippolito Cavalcanti nel libro “Cucina Teorico-pratica“. Quindi, anche se vi appresterete a friggere le frittelle di cavolfiore, l’importante è che questo ortaggio sia fresco, magari acquistato dal vostro fruttivendolo di fiducia, in modo che anche da fritto possa conservare le sue proprietà il suo buon sapore. Ci raccomandiamo poi, di non condire eccessivamente le frittelle per consumarle nell’acme del loro sapore, un po’ di pepe e sale, e alcuni ci fanno sopra anche una spruzzata di limone. Senza indugiare oltre ecco la ricetta delle frittelle di Cavolfiore, così come realizziamo in Osteria da Carmela da più di 50 anni.

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