Le frittelle di Cicinielli

La frittura è una colonna portante della cucina tradizionale napoletana e le frittelle di Cicinielli sono un antipasto gustoso, adatto a tutte le età
La ricetta delle frittelle di Cicinielli nasce innanzitutto come una ricetta povera e antica realizzata dai pescatori del Golfo di Napoli, per poi divenire una ricetta da street food molto in voga tra i friggitori ambulanti napoletani, i quali hanno diffuso questo pregevole prodotto per i vichi e vicarielli della nostra bellissima città e non solo.
Cosa sono dunque i Cicinielli? A Napoli per Cicinielli intendiamo i piccoli pesci bianchi e translucidi conosciuti in tutta Italia come “bianchetti“, i cosiddetti “neonati di pesce”. Nello specifico, i bianchetti sono il novellame di pesce azzurro, ovvero le forme giovanili (gli avanotti) di due specie specifiche: acciuga (Engraulis encrasicolus) e sardina (Sardina pilchardus).
Questi piccoli pesciolini sono tutelati da una rigida regolamentazione per la pesca e questo comporta che non sempre sono disponibili sul mercato. Le sardine sono mature al secondo anno di età e le femmine depongono le uova durante i mesi invernali, di conseguenza i bianchetti di sardina si pescano a partire dal mese di Gennaio.
Il periodo per la pesca del novellame di Sardina ricorre da Febbraio a Aprile.
Differenti sono invece la schiusa delle uova e i tempi di maturazione delle acciughe. Le acciughe maturano alla fine del primo anno di età e depongono nel periodo maggio-settembre. Appena nati, i bianchetti di acciuga sono lunghi poco più di 2 mm, per questo motivo
i bianchetti di acciughe arrivano sulle nostra tavole solo nel periodo estivo.
Sperando che farete tesoro delle nostre delucidazioni, vi lasciamo con la ricetta made in Osteria da Carmela delle Frittelle di Cicinielli. Bon Appetit!





Commenti