Carmelacromìa!

I colori di Osteria da Carmela posseggono un richiamo sacro(santo) ai colori della Madonna del Carmelo, detta Madonna Bruna, con un significato preciso:
Arancio solare aureole dorate e il fondo dell'icona = santità e sacralità
Pompeiano colore rosso della tunica sotto il manto = amore
Tufo scuro tunica color pelle di pecora del bambino e pelle della Madonna = agnello di Dio, fratellanza
Verdemare manto della Madonna = fertilità
Ogni colore è un’ispirazione, una storia, una tendenza e persino, scavando nella storia di Napoli, un’origine di un piatto e accompagnerà sempre le nostre (e le vostre) parole.
E con queste cromatiche premesse, ecco a voi...


I peperoni ripieni anche detti puparuol’ ‘mbuttunat, una ricetta cult per Osteria da Carmela

peperoni imbottiti, peperoni ripieni, osteria da carmela

I peperoni ripieni anche detti “puparuol mbuttunat” oppure “peperoni imbottiti” sono da considerarsi uno dei capisaldi della cucina tradizionale napoletana

A Napoli la cucina popolare è una cucina creativa, alla ricerca sempre di modi nuovi per evitare sprechi in maniera gustosa. Questo è il concetto alla base ad esempio della frittata di pasta (anche detta “frittata ‘e maccarun“), una ricetta deliziosa che permette di realizzare una buonissima frittata con gli avanzi della pasta servita magari nel pranzo del giorno prima, perché come si dice …

a buttare il cibo è sempre un peccato.

frittata di pasta

Anche i peperoni ripieni quindi sono figli della cultura parsimoniosa e umile del popolo napoletano. I peperoni imbottiti quindi nascono dalla voglia di riciclare in maniera intelligente gli avanzi di carne, pasta, riso e altri ingredienti tipo le melanzane, il pane raffermo, pezzi di cacio e chi più ne ha più ne metta. Alcuni puristi della cucina napoletana per questa ricetta propongono l’utilizzo della cosiddetta “papacella“, che è una varietà di peperone tipicamente campano, dal corpo tondo e corto e di colore giallo o rosso.

Storicamente a Napoli i peperoni ripieni con i vermicelli erano il pranzo d’asporto tipico dei venditori ambulanti (leggi il nostro articolo sullo street food napoletano), mentre la variante ischitana prevede invece che l’imbottitura sia fatta senza melanzane, ma solo con pane raffermo, pezzetti di peperoni fritti, olive, capperi, una spolverata di parmigiano grattugiato.

Essendo dunque un piatto popolare e data l’enorme versatilità degli ingredienti non esiste ad oggi una preparazione univoca di questa ricetta. L’importante è però che gli ingredienti utilizzati siano sempre di qualità.
In Osteria da Carmela ad esempio il ripieno non viene effettuato con gli avanzi di pasta, bensì con le melanzane fritte, olive, capperi, pane e fiordilatte. Infine, c’è da dire che il periodo migliore per gustare il peperone – ovvero l’ortaggio più ricco di vitamina C che esiste in natura (contiene più vitamina C delle arance!) – è la stagione estiva, poiché grazie al sol leone il sapore del peperone raggiunge il suo acme.

Buona preparazione e bon appetit!

Peperoni ripieni

Ingredients

  • 4 peperoni gialli e rossi
  • pangrattato
  • pepe nero macinato
  • sale
  • 1 spicchio d'aglio
  • prezzemolo tritato
  • 150 grams parmigiano Reggiano
  • olio extravergine d’oliva e olio per friggere
  • 1 cucchiaio colmo di capperi
  • 250 grams fiordilatte
  • pane raffermo a fette
  • 200 grams olive nere di Gaeta
  • 500 grams melanzane
  • 1 uovo

Instructions

  1. Lavate i peperoni, tagliate la calotta superiore con il picciolo e lasciatela da parte. Dopo averli puliti all’interno, privandoli dei semi, disponeteli su un piatto.
  2. Intanto tagliate le melanzane a dadini e friggetele. Tagliate a dadini il pane raffermo e soffriggetelo, aggiungendo le olive snocciolate, i capperi ed un po’ d’aglio. Spegnete ed aggiungete il pepe ed il prezzemolo. Dopo aver amalgamato per bene, aggiungete anche le melanzane,il fiordilatte tagliato a dadini,una generosa spolverata di parmigiano reggiano ed un uovo.
  3. Con il composto ottenuto imbottite l’interno di ogni peperone e disponeteli su una teglia da forno. Salate e condite con un filo d’olio extravergine d’oliva. Come tocco finale spolverate i peperoni con del pangrattato affinché questi abbiano, a fine cottura,una bella crosticina in superficie.
  4. Adagiate i peperoni in una teglia rivestita con carta forno e fate cuocere per 60 minuti a 180 gradi. Servite a temperatura ambiente.

Share

Commenti