Carmelacromìa!

I colori di Osteria da Carmela posseggono un richiamo sacro(santo) ai colori della Madonna del Carmelo, detta Madonna Bruna, con un significato preciso:
Arancio solare aureole dorate e il fondo dell'icona = santità e sacralità
Pompeiano colore rosso della tunica sotto il manto = amore
Tufo scuro tunica color pelle di pecora del bambino e pelle della Madonna = agnello di Dio, fratellanza
Verdemare manto della Madonna = fertilità
Ogni colore è un’ispirazione, una storia, una tendenza e persino, scavando nella storia di Napoli, un’origine di un piatto e accompagnerà sempre le nostre (e le vostre) parole.
E con queste cromatiche premesse, ecco a voi...


I Paccheri alla Genovese, un must della cucina partenopea

paccheri alla genovese

Quando nel 1839 Ippolito Cavalcanti ne “La cucina teorica e pratica” dovette scegliere le parole per descrivere il sugo “alla genovese” utilizzò non a caso il termine “raguetto“, questo perché un bel piatto di paccheri alla genovese si presenta con un sugo a base di cipolla davvero molto “ristretto” e senza pomodoro.

Sarà perciò un “ragù” meno importante rispetto al ragù napoletano che ha per base salsa al pomodoro e braciole, a causa degli umilissimi ingredienti che la compongono ma, nonostante ciò, tiene testa al piatto più decantato da Eduardo De Filippo e conserva un posto speciale nel cuore del popolo napoletano.

Questo perché La Genovese rappresenta uno dei piatti più geniali dellDe conqueiraa cucina tradizionale partenopea, mette insieme ingredienti semplici e popolari come le cipolle e le carni di terzo taglio e ne vien fuori un piatto dal sapore a dir poco regale. I suoi tempi lunghi di cottura permettono la trasformazione di carni dure e callose in uno stufato ricco e dolce. Questo piatto nasce dalle viscere della Napoli popolare, quando la carne per molti era un lusso.Come spesso accade, non abbiamo una data certa in cui posizionare la data di nascita de La Genovese; infatti, secondo alcuni le origini della genovese risalgono al XV secolo, quando i cuochi guarnivano i maccheroni con la carne. Altri affermano che sempre sotto gli aragonesi ad inventare la pietanza fu uno chef che era soprannominato ” ‘O Genovese”.Altri ancora attestano che già sotto gli Angiò, nel XIV secolo, si parlava di questa meravigliosa leccornia, nel ricettario “Liber De Coquina”. Tra le ricette in latino presenti nel ricettaio, la numero 66 era intitolata “De Tria Ianuensis” (Della Tria Genovese), ovvero l’odierna ricetta della genovese.
Se questa prelibatezza è arrivata sino alle nostre tavole, un motivo ci sarà certamente. Vi invitiamo a scoprirla in Osteria da Carmela e vi sfidiamo nella preparazione di questo piatto da urlo 🙂

La Genovese di Osteria Da Carmela

Ingredients

  • 400 gr di paccheri;
  • sale
  • 20 grams di pecorino;
  • 1/2 bicchiere di vino bianco;
  • 4 cucchiai di olio di oliva extravergine;
  • 1 costa di sedano;
  • 2 carote;
  • 1 kilogram di cipolle;
  • 1 kilogram di corazza;
  • pepe

Instructions

  1. Mondate le carota poi tagliatela a pezzi e mettetela in un mixer insieme al sedano ed infine tritate il tutto in maniera grossolana e non troppo finemente. Mondate le cipolle e affettatele in modo sottile.In una pentola dai bordi alti fate rosolare il trito di carota e sedano,aggiungete la carne tagliata a tocchetti non troppo piccoli (circa 100/150gr. ognuno) e fate rosolare. Appena la carne sarà rosolata in modo omogeneo, sfumate con il vino bianco, coprite la carne con le cipolle, mescolate con un cucchiaio di legno e fate cuocere per un paio di minuti.Salate il tutto ed aggiungete un mestolo di acqua. Coprite e fate cuocere a fuoco lento per almeno 2 ore mescolando di tanto in tanto ed aggiungendo,se necessario, un mestolo d'acqua per non far seccare troppo il sugo. Fatto ciò, togliete il coperchio,sollevate la carne, mettendola al caldo, e fate restringere il sugo per almeno un altra ora e mezza fino a quando le cipolle non acquistano il classico colorito bruno. Cuocete la pasta e scolatela al dente, quindi conditela con il sugo alla genovese e spolverizzate con pecorino grattugiato aggiungendo,se piace, del pepe macinato fresco. n.b. se volete dare un colorito ancora più scuro alla vostra genovese,in fase di preparazione sostituite il vino bianco al rosso.

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